Libri, lettori, ladri PDF Stampa E-mail
Carlo Hruby
 
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Torna il tradizionale appuntamento della nostra Fondazione che, una volta all'anno, organizza un convegno in occasione dell'annuale cerimonia di consegna del Premio H d'oro.
Questa volta abbiamo scelto, non a caso, di entrare in un tema specifico. Con un titolo un po' accattivante e un po' provocatorio, il convegno di Firenze vedrà riuniti i responsabili di alcune delle più importanti istituzioni bibliotecarie in Italia. Saranno presenti anche i rappresentanti delle più importanti librerie antiquarie, studiosi, collezionisti e rappresentanti della Forze dell'ordine. In sostanza, si tratta di una straordinaria opportunità per conoscere, analizzare e comprendere che cosa significa proteggere e tutelare un patrimonio librario immenso e di valore incalcolabile.
Un argomento che presenta anche, per gli operatori della sicurezza, una sfida tecnologica. Il libro, e soprattutto il libro antico, è forse l'oggetto più difficile da proteggere, dove il valore è nel "contenitore" (la legatura) ma anche nel "contenuto", un oggetto unico che è anche la somma di tanti oggetti di pregio (le singole tavole). Soprattutto il libro, per sua stessa natura, è destinato alla consultazione, quindi a circolare ed entrare in possesso di persone diverse, non sempre facilmente controllabili.
D'altra parte i libri fanno ormai parte della storia della nostra Fondazione, fin dalla sua presentazione presso la Biblioteca Ambrosiana nel maggio del 2008.
Il primo progetto che abbiamo avuto l'onore di sostenere è stata la protezione della Biblioteca di San Francesco d'Assisi, ed oggi siamo impegnati per la protezione della Biblioteca di Santa Croce a Firenze e degli ambienti che ospiteranno la digitalizzazione dei manoscritti custoditi nella Biblioteca Apostolica Vaticana.
E anche la scelta di Firenze non è casuale.
Dopo gli eventi che abbiamo organizzato a Roma e a Venezia, non poteva certo mancare la città che è proprio il simbolo di quel patrimonio artistico, storico e culturale la cui protezione rappresenta l'obiettivo principale della nostra attività.
E poi Firenze ha un legame speciale con il libro. Questa città, insieme a Venezia, ha visto la nascita della stampa in Italia e l'attività dei più grandi stampatori del cinquecento. Qui ha sede la Biblioteca Nazionale Centrale che riceve, per diritto di stampa, una copia di tutto quello che viene pubblicato nel nostro Paese. E i libri hanno vissuto il momento più triste e drammatico della loro storia proprio a Firenze, quando l'alluvione del 4 novembre 1966 distrusse o danneggiò qualcosa come 4 milioni di libri.
Il Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio sarà quindi non solo la migliore cornice per presentare i più recenti progetti sostenuti dalla Fondazione e per parlare di "libri", di "lettori, e di "ladri", ma anche uno scenario unico e irripetibile dove le migliori realizzazioni di sicurezza riceveranno il Premio H d'oro.

 
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