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Territorio e criminalità  nei primi sei mesi del 2010

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L’inchiesta del Sole 24 Ore sui reati evidenzia il primato negativo di Milano e in generale delle grandi città del Nord Italia anche per i furti nei negozi ed esercizi commerciali in genere.

Paola Guidi


Dopo un lungo intervallo torna sulle pagine del Sole 24 Ore del Lunedì, a firma di Rossella Cadeo, la tradizionale inchiesta sul rapporto tra criminalità e territorio, dedicato all'analisi provincia per provincia del numero di reati. Sino al 2009 il quotidiano pubblicava interi numeri per approfondire i dati ufficiali che il Ministero dell'Interno da diversi decenni rendeva noti ai fini di consentire alle diverse istituzioni una corretta politica territoriale nell'ambito del contrasto alle attività criminali.
I consuntivi del primo semestre 2010 usciti sul Sole 24 Ore del Lunedì del 4 aprile, vanno a colmare solo parzialmente un vuoto di statistiche poiché i dati pubblicati nel 2009 riguardavano ovviamente ciò che era accaduto nel 2008.
Successivamente erano stati forniti i consuntivi del primo semestre del 2009.
In questa nuova inchiesta vengono soprattutto analizzati soprattutto i reati contro l'impresa. Si tratta del risultato di elaborazioni del Sole 24 Ore condotte in collaborazione con l'Anfp (Associazione nazionale funzionari pubblici, ricerca "L'apporto della sicurezza pubblica alla creazione del Pil" di Maurizio Fiasco), su dati del Ministero dell'interno, Infocamere-Unionecamere e Istat.

Le tendenze

Le realtà territoriali dove più densamente si concentrano abitanti oppure attività produttive o infrastrutture - sottolinea in apertura Cadeo - sono quelle che attirano di più la criminalità. Pur essendo in generale calati nettamente alcuni reati in alcune province, a giugno 2010 la percentuale nazionale si è ridotta soltanto dello 0,2%, mentre per le grandi città l'azione della criminalità soprattutto organizzata nei confronti delle attività imprenditoriali rivela indici di aumento a due cifre.
Considerando il totale dei reati - e non solo quelli contro soggetti economici - la provincia di Milano è salita al comando della classifica nazionale dei delitti denunciati nel primo semestre, seguita da quelle di Torino, Bologna e Genova.
Per quanto riguarda i furti negli appartamenti non sono stati resi noti dati dettagliati; sono disponibili solo i singoli rapporti che le prefetture e i comandi dell'arma dei Carabinieri comunicano alla stampa con un andamento sia trimestrale che semestrale e annuale.
Si tratta di bilanci che hanno da un lato la precisione della micro-statistica territoriale e da un altro uno scollegamento con il dato totale per consentire confronti e incroci.
 
FURTI IN ESERCIZI COMMERCIALI
Le province con i tassi peggiori e migliori di delitti (indice calcolato in base al rapporto dei reati ogni mille imprese)

Province

Indice

LE PEGGIORI

Bologna

15,63

Trieste

14,09

Lodi

13,01

Genova

12,98

Milano

12,68

LE MIGLIORI

Crotone

1,63

Vibo Valentia

1,78

Enna

2,19

Benevento

2,22

Potenza

2,37

ITALIA

7,38

Fonte: Il Sole 24 Ore, gennaio/giugno 2010
 
Più furti nelle case e nei negozi

Dai diversi rapporti delle prefetture e dei locali comandi dei Carabinieri sia del 2010 che dei primi mesi del 2011 sembra emergere comunque una tendenza importante: mentre scendono i delitti in generale, c'è una tipologia di reato che ha ripreso a salire dopo anni di discesa, i furti negli esercizi commerciali. I rapporti che abbiamo potuto rapidamente consultare parlano di una situazione di sofferenza generalizzata, diffusa cioè in tutte le regioni italiane. Come scrivono i testi di macroeconomia nei periodi di crisi i reati predatori diventano più frequenti. Senza eccezioni geografiche.
E che la crisi economica sia perdurante e molto grave lo dimostra una controtendenza della criminalità: a scendere e in alcuni casi anche nettamente sono i reati di violenza, come gli omicidi e le rapine in banca. Al contrario sono ovunque in aumento i crimini contro la proprietà nello specifico comparto dei furti negli esercizi commerciali.
E in questa classifica Milano cede il primo posto a Bologna che registra un indice di questi reati predatori del 15,63% ogni mille imprese, seguita da Trieste, Lodi, Genova e Milano. Queste province costituiscono il gruppo delle città dove gli esercizi commerciali sono più a rischio. Al contrario, le province con le percentuali più basse sono Crotone, seguita da Vibo Valenzia, Enna, Benevento e Potenza.
Vale la pena osservare come Crotone, Potenza ed Enna mostrino indici tra i più bassi anche per i reati in generale, assestandosi nelle ultime posizioni.
E anche Vibo Valenzia, nota alle cronache per l'attività particolarmente intensa della ‘drangheta, sembra avere una sorta di "tranquillità" figurando a metà classifica.
Quella che anni orsono venne chiamata, a proposito della Sicilia, "pax mafiosa" ma che cela, per quanto riguarda gli esercizi commerciali, una situazione solo apparentemente pacifica...
 
LA CLASSIFICA DEI DELITTI DENUNCIATI SUL TERRITORIO
 

Delitti denunciati nel primo semestre 2010

 

 

Numero totale

Ogni 1.000 abitanti

Var. % 2009/2010

LE PRIME 10 PROVINCE

MILANO

13.7541

35

-4,8

TORINO

77.838

34

-2,0

BOLOGNA

3.0857

31,6

-2,1

GENOVA

27.818

31,4

-2,7

FIRENZE

28.664

29,1

1,1

PRATO

7.100

28,9

4,5

ROMA

11.5810

28,2

3,9

RIMINI

8.509

28,1

-8,9

IMPERIA

5.808

26,3

-0,6

MODENA

31.835

25,9

3,7

LE ULTIME 10 PROVINCE

CAMPOBASSO

2.925

12,6

5,3

CROTONE

2.167

12,5

-2,7

TREVISO

10.920

12,4

-11,3

BENEVENTO

3.567

12,4

4,2

ENNA

2.131

12,3

0,6

AVELLINO

5.213

11,9

-2,3

BELLUNO

2.527

11,8

-5,6

MATERA

2.393

11,7

22

POTENZA

4.406

11,4

6,1

ORISTANO

1.581

9,5

3,1

TOTALE ITALIA

1.292.457

21,5

-0,2

Fonte: Il Sole 24 Ore

 

 

 
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