I primi progetti della Fondazione per il 2011 PDF Stampa E-mail

Ilaria Lastri

La Fondazione inizia un anno che si prevede già ricco di iniziative con due realizzazioni volte alla protezione di beni culturali di grande valore, con un ospite d’eccezione: Michelangelo.

posteriap.jpg Michelangelo in podesteria
In occasione della mostra “Michelangelo in Podesteria” a Chiusi della Verna in provincia di Arezzo inaugurata il 18 dicembre, la Fondazione Enzo Hruby in collaborazione con la Fondazione Guglielmo Giordano e l’Associazione Metamorfosi ha sostenuto la protezione sia del disegno di Michelangelo sia dell’edificio della Podesteria con un apposito sistema antintrusione e di videosorveglianza progettato e realizzato da Umbra Control di Perugia, società amica della Fondazione Enzo Hruby.
L’impianto era inoltre direttamente collegato con un istituto di vigilanza. Si è trattato di un progetto che ha ulteriormente consolidato la collaborazione, cominciata nel 2008 con la mostra “Michelangelo Architetto”, con la Fondazione Guglielmo Giordano e la Fondazione Casa Buonarroti.

veneziap.jpg Ex Convento delle suore di San Zaccaria
A inizio 2011 la Fondazione Enzo Hruby si è anche resa disponibile a sostenere la protezione della Caserma Col. N. Madalena, sede del Comando Provinciale Carabinieri di Venezia con la ristrutturazione dell’ormai obsoleto sistema di videosorveglianza.
La protezione, realizzata dalla società Assex Impianti di Mestre, partner tecnico della Fondazione per questo progetto, si è rivelata molto delicata per la complessità del sito.
Infatti la caserma dei Carabinieri ha sede nel ex convento delle Suore Benedettine, adiacente alla Chiesa di San Zaccaria, nel quale venivano rinchiuse le figlie della nobiltà veneziana allo scopo di preservare intatte le proprietà familiari.
Il convento è costruito attorno a due splendidi chiostri, tutt’ora intatti, con un loggiato superiore che affaccia direttamente sulla parte absidale della Chiesa di San Zaccaria.
I chiostri, caratterizzati da segni di degrado, sono stati restaurati dalla Soprintendenza tra il 2001 ed il 2005 ed è quindi stato importante intervenire salvaguardando il più possibile l’aspetto estetico dell’edificio e garantendo allo stesso tempo una protezione totale dell’edificio.
 

 
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